Testa ritraente Platone, rinvenuta nel 1925 nell’area sacra del Largo Argentina a Roma e conservata ai Musei Capitolini. Copia antica di opera creata da Silanion.[1]L’originale, commissionato da Mitridate subito dopo la morte di Platone, fu dedicato alle Muse e collocato nell’Accademia platonica di Atene. Platone, pseudonimo di Aristocle, figlio di Aristone del demo di Collito e di Perictione (in greco antico Πλάτων?, Plátōn, pronuncia: [plátɔːn]; Atene, 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C.), è stato un filosofo, scrittore e politico greco antico. È considerato uno dei personaggi più influenti della storia, essendo colui che, insieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele, ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.[2][3][4][5] Biografia Le fonti (greco antico) «…ἀνδρός, ὃν οὐδ’αἰνεῖν τοῖσι κακοῖσι θέμις.» (italiano)«… [di un] uomo che ai malvagi non è neppure lecito lodare.» (Aristotele, Elegia dell’altare, fr. 673 Rose3, v. 16[6][7][8]) Le fonti non offrono un quadro univoco della...