La pubblicità e la filosofia dei consumi

La pubblicità e la filosofia dei consumi

Quando

Agosto 2, 2023    
7:00 pm - 8:00 pm

Dove

Notti di Cinema
Piazza Vittorio, Roma, Roma, 00185

Categoria

Generalmente è stata la Sociologia a occuparsi della pubblicità. Fin dai tempi di I persuasori occulti di Vance Packard (1957), poi di Gli strumenti del comunicare di Marshall McLuhan (1964), per arrivare a No logo di Naomi Klein del 2000. Tuttavia, se andiamo a cercare in profondità, troveremo contributi più sofisticati.

Pensiamo a Shoshana Zuboff (Il capitalismo della sorveglianza, Luiss University Press 2018) o a Luciano Floridi (La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina Editore, 2017; Pensare l’infosfera, Raffaello Cortina Editore, 2022), filosofo dell’etica dell’informazione.

Esiste dunque un’applicazione pratica della filosofia alla comunicazione commerciale, è quella che il marketing definisce la filosofia della marca.

La pubblicità non è né è stata solo offerte, sconti e vantaggi di prezzo. Ha proposto modi di pensare, modelli di comportamento, creazioni di mondi ideali, di vera e propria ideologia. Pensate a Think different con cui Apple rilancia la compagnia dopo il ritorno di Steve Jobs sul ponte di comando.

Tra gli anni Settanta e i primi Duemila, molte campagne pubblicitarie italiane hanno fatto filosofia della marca. Lo dice Emanuele Pirella in Copywriter, mestiere d’arte (II Saggiatore, 2002,) quando scrive: Il consumatore dovrebbe scegliere una marca per stima, affetto, affinità.

In Estinti Saluti di Publio Adverito Crea – nome collettivo dei 66 autori (Fausto Lupetti Editore, 2022) gli autori raccontano in presa diretta, come fosse una raccolta di short-stories, i cambiamenti che sono accaduti nella pubblicità italiana, come riflesso dei cambiamenti della società.

“La mia ipotesi – scrive Paolo Virno, in Grammatica della moltitudine, DeriveApprodi 2022- è che l’industria della comunicazione è un’industria fra le altre, con le sue specifiche tecniche, le sue particolari procedure, i suoi peculiari profitti, ma che, per altro verso, essa assolve anche il ruolo di industria dei mezzi di produzione (…) L’industria culturale produce (innova, sperimenta) le procedure comunicative, che sono destinate poi a fungere da mezzi di produzione anche nei settori tradizionali dell’economia contemporanea, una volta che il postfordismo si è affermato pienamente”.

Marco Ferri
Copywriter, autore, saggista è esperto di comunicazione commerciale, istituzionale e politica. Si è formato con Fritz Tschirren e Hans-Rudolf Suter, ha lavorato per e con Emanuele Pirella. Ha firmato importanti campagne, ha scritto filmati pubblicitari diretti da famosi registi, tra cui Roman Polansky, Alessandro D’Alatri, Luca Miniero e Paolo Genovese.

Ha curato Estinti saluti (Fausto Lupetti Editore 2022), pubblicato L’algoritmo femmina, racconto in Bacarando con un libro, (Lo squero 2022); I consumati (Massari editore 2019); Sono Ancora Vivo (Società editrice ADC 2007); Beh, buona giornata (Società editrice ADC 2005); Il Naso Fuori (Società editrice ADC 2004). Il racconto Non è questo il modo di uccidere una donna, selezionato dal Premio Calvino è stato pubblicato in Oltre il velo del reale, a cura di Franco Pezzini, Meridiano zero Editore (2022). È autore teatrale e regista. Pubblica articoli su cultura, società e comunicazione per diverse testate.

Riccardo Tavani
Critico cinematografico, responsabile culturale del Cinema Farnese di Roma, per il quale cura i contenuti della comunicazione web e gli incontri tra pubblico, attori, artisti e altre figure professionali, tra i quali anche produttori e distributori. Per le scuole svolge l’attività di educazione all’immagine e dei PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e d’Orientamento (Alternanza Scuola Lavoro).

Redattore e inviato ai festival cinematografici della testata giornalistica Stampa Critica, cura rubriche di cinema, teatro, libri, attualità e di filosofia. Insieme al filosofo dell’arte Giuseppe Di Giacomo, relatore della sua tesi in Estetica, scrive articoli e organizza periodiche conferenze su cinema, arte, letteratura e filosofia.

Poeta, è autore del graphic poem Il tumulto di Dahlia Chan, su tavole a china del pittore astrattista romano Gualtiero Savelli. Vive e lavora a Roma.

Monica Ferri
Attrice già in giovanissima età, regista, autrice, studia come borsista presso lo “Studio Fersen”; studia acrobatica e mimo con Angelo Corti e si specializza con Dominic de Fazio. È stata interprete in oltre cinquanta allestimenti teatrali, ricoprendo ruoli classici e ruoli brillanti e comici, anche in commedie musicali. Ha partecipato alla II Mostra Internazionale di teatro Montevideo Uruguay (tournee in Argentina e Venezuela) con “Norma 44” di Dacia Maraini.

Ha lavorato nel cinema, nelle fiction televisive, partecipato a 52 puntate del programma televisivo “Che fine ha fatto Carmen San Diego” per Rai 2 con la regia di Giancarlo Nicotra. È stata inoltre doppiatrice, dialoghista, direttrice di doppiaggio di film e telefilm, lavorando con numerosi registi italiani.

Dal 2004 insegna nel Laboratorio di formazione teatrale da lei fondato, dal 2009 è direttore artistico dell’Associazione culturale “Signori, chi è di scena” e del Teatro San Giustino in Roma.

Il giorno dedicato agli approfondimenti filosofici sarà il mercoledì, gli altri appuntamenti della rassegna si svolgeranno nei giorni 9 agosto, 6 e 13 settembre.

Calendario completo della rassegna

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