I quadrati magici sono di origine antichissima, ma furono sviluppati in maniera sensibile dai matematici arabi del Medioevo.
I maghi musulmani applicarono i simboli alfanumerici della lingua araba alla costruzione dei quadrati magici, creando una sorta di kabbalah applicata ai versetti del Corano.
Il sistema di divinazione di cui ci occuperemo durante il corso ha caratteri peculiarissimi perché unisce elementi dell’antica tradizione copta alle componenti arabo-islamiche più recenti.
La magia copta, com’è noto, affonda le proprie radici nella tradizione egizia di cui è diretta discendente, ma ha assorbito, nel corso dei secoli, simboli e forme di sapere esoterico provenienti dal mondo ebraico, cristiano e islamico.
Gli elementi culturali comuni hanno agito da collante: Salomone è la figura chiave che riunisce le tre religioni abramitiche in campo magico e i Salmi costituiscono lo strumento lirico di divinazione più adatto alla tradizione giudeo-cristiana.
Da qui la nascita di una scienza esoterica basata sui quadrati magici e applicata ai Salmi.
Tutto quello che costituisce l’ossatura di questa scienza: il significato del rito, l’iniziazione e i metodi di potenziamento del mago, appartengono a una pratica consolidata lunga millenni.
Dopo un’introduzione generale a questo sistema, si cercherà di ricostruire in maniera per quanto possibile fedele le fasi complete del rito.
Programma
Introduzione alla magia copta
Introduzione alla magia arabo-islamica
La figura di Salomone nella magia copta e araba
I quadrati magici nella tradizione araba
I metodi della divinazione alfanumerica applicata al Corano
La traduzione dei Salmi in lingua araba e la divinazione alfanumerica applicata ai Salmi
L’iniziazione del mago copto e del mago arabo
La costruzione del pentagramma
Il rito finale
Rosanna Budelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi sul Vicino Oriente e Maghreb presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” nel 1996. Per molti anni ha insegnato lingua e letteratura araba come professoressa a contratto presso diverse università italiane. È stata direttrice scientifica della biblioteca Giorgio La Pira (Fondazione per le Scienze Religiose – Palermo), dedicata agli Studi sulle dottrine islamiche. Ha scritto numerosi articoli scientifici e due libri: Il Sigillo di Salomone in tre manoscritti arabi di magia copta (2014) e Ascese e Visioni: le poesie del sufi Muḥammad al-Ḫālidī, 2005. I suoi principali interessi sono: l’antropologia dei paesi musulmani, il Corano, le tradizioni islamiche (ḥadīṯ) e la letteratura sufi.


